
Diretto da Scott Hicks e tratto dal celebre omonimo romanzo young adult best-seller di Lauren Kate, Fallen si inserisce in quel filone cinematografico fantastico-sentimentale dei primi anni Duemila fortemente debitore del fenomeno Twilight. La pellicola racconta la storia di Luce Price, un’adolescente apparentemente comune che viene mandata in un severo riformatorio a seguito di un tragico e misterioso incidente. Qui la ragazza viene inspiegabilmente attratta dall’enigmatico Daniel Grigori, ignorando che lui sia in realtà un angelo caduto condannato a innamorare
SCRITTURA E PERSONAGGI
La sceneggiatura mostra evidenti limiti nell’adattare un materiale cartaceo denso e complesso in un minutaggio cinematografico limitato. I dialoghi scivolano spesso nel melenso e nel cliché adolescenziale, faticando a conferire reale spessore psicologico ai protagonisti.
- Il percorso di Luce: La protagonista oscilla tra lo smarrimento iniziale e la presa di coscienza del proprio destino sovrannaturale, ma la sua evoluzione risulta frettolosa e poco approfondita.
- I personaggi di contorno: Il ricco parco di comprimari — tra angeli caduti, demoni e studenti ribelli del riformatorio — finisce per ridursi a mere sagome monodimensionali, sacrificate sull’altare di una trama che corre troppo velocemente.
“Il testo adatta le dinamiche del fantasy romantico senza però trovare una voce autoriale propria, rimanendo intrappolato negli stilemi più stereotipati del genere.”
Voto Categoria: 2/5 | ⭐⭐
RITMO NARRATIVO E COLPI DI SCENA
Il ritmo della narrazione soffre di un’alternanza poco equilibrata tra momenti di stasi e accelerazioni improvvise nel finale.
- La gestione dei tempi: La prima parte spende molto tempo nell’ambientazione scolastica e nella lenta costruzione del mistero che circonda Daniel, rischiando di annoiare lo spettatore con dinamiche già viste.
- I colpi di scena: Quando la componente fantasy e la rivelazione sulla natura degli angeli prendono il sopravvento, il montaggio accelera bruscamente, bruciando snodi narrativi importanti e riducendo l’impatto emotivo dei twist finali.
Voto Categoria: 2.5/5 | ⭐⭐½
REGIA, FOTOGRAFIA E COLONNA SONORA
Dal punto di vista tecnico, il film di Scott Hicks mostra una confezione dignitosa ma priva di reale audacia visiva. La regia cerca di conferire un’atmosfera gotica e malinconica attraverso una fotografia dai toni desaturati e freddi, che ben si sposa con l’ambientazione cupa del riformatorio. Tuttavia, gli effetti speciali visivi legati alle ali e ai combattimenti appaiono spesso datati e poco curati. La colonna sonora svolge il compitino, sostenendo i momenti romantici con melodie orchestrali e pop-rock tipiche del genere teen drama, senza però lasciare tracce memorabili.
Voto Categoria: 3/5 | ⭐⭐⭐
MESSAGGIO FILOSOFICO E WORLD-BUILDING
Il world-building attinge alla mitologia cristiana rivisitata in chiave moderna, incentrata sulla guerra tra Cielo e Inferno e sulla figura degli angeli neutrali.
- Il tema di fondo esplora il concetto del libero arbitrio contrapposto a un destino ineluttabile e crudele: è possibile sconfiggere una maledizione millenaria attraverso la forza dell’amore?
- Sebbene l’idea di base offra spunti intriganti sulla redenzione e sul peccato, lo sviluppo dell’universo narrativo rimane superficiale, penalizzato da una scarsa cura nella spiegazione delle regole che governano questo pantheon di creature celesti.
Voto Categoria: 2.5/5 | ⭐⭐½
IL PERSONAGGIO CHIAVE
A spiccare maggiormente all’interno della pellicola è Cam Briel (interpretato da Harrison Gilbertson), l’affascinante e tormentato “angelo ribelle” che fa da antagonista amoroso a Daniel. Pur muovendosi all’interno di cliché ben definiti, Gilbertson riesce a infondere al personaggio un magnetismo e un’ambiguità che rubano spesso la scena alla coppia principale, risultando il personaggio più sfaccettato e dinamico del racconto.
Voto Categoria: 3/5 | ⭐⭐⭐½
CONSIDERAZIONI FINALI
- Cosa ha funzionato meglio: L’atmosfera generale cupa e romantica che piacerà sicuramente agli amanti del genere young adult, oltre a una discreta chimica di fondo tra i due giovani interpreti principali.
- Cosa ha convinto meno: La scrittura debole, una certa piattezza nella caratterizzazione dei personaggi secondari e la sensazione costante di trovarsi di fronte a un’occasione mancata per dare vita a una saga fantasy di spessore.
Voto Categoria: 2.5/5 | ⭐⭐½
