Skip to content
October 26, 2026
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • VK
  • Youtube
  • Instagram
cropped-cropped-logo.png

Recensioni che valgono la visione

Connect with Us

  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • VK
  • Youtube
  • Instagram

Trending News

Il Tempo delle Noci hqdefault 1
  • Drammatico

Il Tempo delle Noci

October 26, 2026
The Hunger Games MV5BMWI1OGM4YjQtNmIxNi00YmE2LWJkNTAtY2Q0YjU4NTI5NWQyXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_ 2
  • Azione

The Hunger Games

October 23, 2026
Je so’ pazzo (2026) images (1) 3
  • Commedia

Je so’ pazzo (2026)

October 22, 2026
Nata per te: L’Amore Oltre la Burocrazia locandinapg1 4
  • Drammatico

Nata per te: L’Amore Oltre la Burocrazia

October 21, 2026
Kraken (2026): Il mostro dei fiordi tra ecologia e cliché del genere MV5BZDJiNWU0NDUtMDk0Yy00Y2ZjLThkZGQtODdhOTA3NjJiMzVhXkEyXkFqcGc@._V1_ 5
  • Fantascienza

Kraken (2026): Il mostro dei fiordi tra ecologia e cliché del genere

October 20, 2026
Primary Menu
  • Azione
  • Commedia
  • Drammatico
  • Fantascienza
  • Fantasy
  • Horror
  • Thriller
  • Western
  • Drammatico

Il Tempo delle Noci

writer October 26, 2026 7 minutes read
hqdefault
Avviso. Il presente contenuto visivo è il risultato, in tutto o in parte, dell’elaborazione di un sistema di intelligenza artificiale (art. 50, Regolamento UE 2024/1689).

C’è un momento, nel cinema documentario italiano contemporaneo, in cui la musica smette di essere performance e diventa paesaggio interiore. Il Tempo delle Noci (2025), diretto da Giacomo Triglia, appartiene a quella rara categoria di documentari musicali che non si accontentano di mostrare il making of di un disco, ma scelgono di filmare il vuoto che lo precede: la crisi, il blocco, la paura di non avere più nulla da dire . Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Special Screenings e approdato su RaiPlay, il film segue Dario Brunori (Brunori Sas) nel periodo più fragile e insieme più fecondo della sua carriera, quello che dalla stagnazione creativa lo ha portato a L’Albero delle Noci e al palco di Sanremo . Non è un documentario sull’industria musicale. È un documentario sulla pazienza — quella che serve a un albero per rifiorire, e a un uomo per accettare di essersi perso.

SCRITTURA E PERSONAGGI

La sceneggiatura, firmata dallo stesso Triglia insieme a Brunori, rifiuta la struttura del documentario promozionale. Non ci sono voice-over didascalici, non c’è una cronologia didattica degli eventi. Il racconto procede per accumulo emotivo: un frammento d’infanzia (il bambino che voleva fare il ventriloquo, l’adolescente chitarrista metal senza talento), una confessione in auto, una sessione in cantina con Riccardo Sinigallia, un silenzio .

Il personaggio-Brunori che emerge è deliberatamente non-eroico. È un uomo che ammette di aver temuto che la felicità portata dalla paternità potesse prosciugare la sua vena creativa, che si definisce “una persona logica che ha bisogno del caos”, che ride delle proprie contraddizioni senza mai deriderle . La scrittura ha il merito di restituire questa complessità senza psicologismi spiccioli: Brunori non viene spiegato, viene ascoltato.

Riccardo Sinigallia, il produttore che accetta di “costringerlo a perdersi nei brani”, è il deuteragonista perfetto: non un mentore, ma un pari che spinge l’altro verso il baratro creativo con la calma di chi sa che il fondo è necessario . I personaggi secondari — la compagna Simona, la figlia Fiammetta, l’amico Dimartino — non sono comparse: sono presenze che definiscono il perimetro affettivo entro cui la crisi di Brunori prende forma e, infine, si scioglie.

Voto: 4.5/5 ⭐⭐⭐⭐½

RITMO NARRATIVO E COLPI DI SCENA

Qui il film mostra il suo unico, vero limite. La durata è di 65-67 minuti, un formato compatto che però, in alcuni passaggi, sembra voler inseguire una tensione narrativa che il materiale non sempre possiede . Non ci sono colpi di scena nel senso tradizionale del termine, e non è un difetto: il documentario lavora sulla rivelazione interiore, non sull’evento. Tuttavia, la sequenza che porta dalla stagnazione alla rinascita (l’incontro con Sinigallia, le sessioni in cantina, la riscrittura ossessiva de Il Morso di Tyson) è montata con un’attenzione al dettaglio che mantiene alta l’attenzione .

Il calo di ritmo si avverte nella parte centrale, quando il film indugia su momenti di quotidianità che, pur autentici, non sempre aggiungono qualcosa alla progressione emotiva. La scelta di includere materiali d’archivio e animazioni a carboncino è invece felice: spezza la monotonia del talking head e introduce una dimensione lirica che il documentario musicale italiano raramente osa .

Voto: 3.5/5 ⭐⭐⭐½

REGIA, FOTOGRAFIA E COLONNA SONORA

Giacomo Triglia non è un regista prestato alla musica: è un collaboratore storico di Brunori, autore dei suoi videoclip (incluso quello de L’Albero delle Noci) . Questo si sente. La regia è discreta, quasi invisibile, e proprio per questo efficace: la macchina da presa non cerca l’exploit visivo, ma la prossimità. La fotografia di Antonio Scappatura (o Davide Manca, a seconda delle fonti) restituisce una Calabria che non è cartolina né periferia: è materia, terra, cantina, luce che filtra da una finestra mentre un uomo suona il piano per sua figlia .

La colonna sonora non è un semplice tappeto: è il tessuto connettivo del film. Brani come Canzone Contro La Paura, La Verità, Guardia ’82 e naturalmente L’Albero delle Noci non illustrano le immagini, le abitano . La scelta di includere la versione dal vivo de La Vita Com’è cantata con Sinigallia durante l’incontro con il pubblico alla Festa di Roma è un momento di cinema puro: due uomini, una canzone, e la consapevolezza che “avere vent’anni o cento non cambia poi mica tanto” .

Voto: 4.5/5 ⭐⭐⭐⭐½

MESSAGGIO FILOSOFICO E WORLD-BUILDING

Il titolo non è un caso. L’albero delle noci che Brunori ha di fronte alla sua stanza — e che durante il Covid ha perso le foglie facendogli temere la morte, per poi rifiorire — è il narratore metaforico dell’intero film . Non un simbolo gridato, ma un testimone silenzioso: la noci non conoscono stagioni, sono per sempre, eppure l’albero che le produce segue un ciclo di morte e rinascita che Brunori riconosce come proprio .

Il messaggio filosofico che il film costruisce è una difesa della lentezza in un’epoca ossessionata dalla produttività . La rinascita creativa di Brunori non passa per un colpo di genio, ma per un processo organico: perdersi, accettare il blocco, lasciarsi guidare da qualcuno che ti costringe a guardare dentro invece che avanti. È un’idea di arte come artigianato esistenziale, lontana dai grandi centri di produzione, radicata in una cascina calabrese dove si beve vino, si ride e si riscrive lo stesso testo finché non fa male .

Il world-building è coerente e volutamente circoscritto: la Calabria, la famiglia, la cantina, l’albero. Non c’è ambizione cosmopolita. E questa scelta, lungi dall’essere un limite, è la condizione stessa della sua autenticità.

Voto: 4.5/5 ⭐⭐⭐⭐½

IL PERSONAGGIO CHIAVE

Dario Brunori non recita. Non può. Il documentario funziona proprio perché la macchina da presa lo coglie in quei momenti in cui l’ironia — che è da sempre il suo tratto distintivo — si incrina e lascia intravedere qualcosa di più nudo . È lui che ruba la scena, ma non nel senso dell’istrionismo: nel senso che ogni inquadratura sembra esistere per lui, per il modo in cui si muove tra la cucina di casa, il pianoforte, la campagna, il palco di Sanremo.

La scena che lo definisce non è quella sanremese, né quella delle prove con la band. È quella in cui è seduto in macchina, da solo, e parla della sua crisi con una calma che è quasi più dolorosa dell’angoscia. “Non è mai riuscito a dividere” l’artista dall’uomo, dice. E il film, in quel momento, smette di essere un documentario su un cantautore e diventa un ritratto universale di chiunque abbia temuto di aver perso la cosa che sapeva fare .

Voto: 5/5 ⭐⭐⭐⭐⭐

CONSIDERAZIONI FINALI

Cosa funziona meglio:

  • L’onestà del ritratto: Brunori non viene santificato né compatito. Viene mostrato. La sua fragilità è il materiale del film, non un ostacolo da superare .
  • La metafora dell’albero: integrata con delicatezza, mai sovraesposta, capace di dare coerenza visiva e concettuale a tutto il racconto .
  • Il sodalizio con Sinigallia: il cuore pulsante del film, la dimostrazione che la creatività è quasi sempre una relazione, non un atto solitario .
  • La brevità: 65 minuti sono un atto di rispetto verso lo spettatore e verso il materiale. Il film non si dilunga oltre ciò che ha da dire.

Cosa convince meno:

  • Qualche passaggio a vuoto nella parte centrale, dove la quotidianità rischia di scivolare nell’aneddotica fine a se stessa.
  • L’assenza di contesto: chi non conosce Brunori o non ha seguito il percorso che ha portato a L’Albero delle Noci potrebbe sentire il film come un ritratto volutamente ellittico, che rinuncia a spiegare per scegliere di suggerire.

Il verdetto in una frase: Il Tempo delle Noci non è il documentario definitivo su Brunori Sas, ma è il documentario che Brunori Sas meritava: un film che tratta la crisi creativa non come un ostacolo da superare in montaggio, ma come il luogo stesso in cui l’arte, e forse la vita, accadono.

VOTO FINALE

Voto: 4.3/5 ⭐⭐⭐⭐

About The Author

writer

See author's posts

Avviso di trasparenza. Per la produzione di questo contenuto sono stati utilizzati sistemi di intelligenza artificiale. La responsabilità editoriale resta interamente umana. Informativa resa ai sensi dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689).
Tags: 2025 blocco crisi delle film il noci paura personaggi scrittura tempo

Post navigation

Previous: The Hunger Games

Related Stories

locandinapg1
  • Drammatico

Nata per te: L’Amore Oltre la Burocrazia

writer October 21, 2026
Frammenti-di-luce-0
  • Drammatico

Frammenti di luce: Un’ambizione sbiadita tra estetismo e vuoto narrativo

writer October 12, 2026
Marfil-Gli-opposti-foto-1
  • Azione
  • Drammatico

Mafil, gli Opposti

writer October 8, 2026
Revioo

Revioo è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di cinema e serie TV, uno spazio dedicato a recensioni curate, opinioni autentiche e approfondimenti sul mondo dell’intrattenimento. Il sito propone analisi dettagliate delle ultime uscite, dai film più attesi alle gemme meno conosciute, aiutando gli utenti a scegliere cosa guardare in modo semplice e consapevole.

Su Revioo è possibile trovare anche classifiche, articoli tematici, novità dal grande schermo e dalle piattaforme streaming, oltre a curiosità su cast, registi e produzioni. Un ambiente dinamico pensato per chi vuole restare sempre aggiornato e vivere il cinema a 360 gradi.

Iscrizione Newsletter

Accetto la privacy policy
Accetto di condividere i miei dati con terzi
Accetto di ricevere comunicazioni commerciali

Connect with Us

  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • VK
  • Youtube
  • Instagram

Trending News

Il Tempo delle Noci hqdefault 1
  • Drammatico

Il Tempo delle Noci

October 26, 2026
The Hunger Games MV5BMWI1OGM4YjQtNmIxNi00YmE2LWJkNTAtY2Q0YjU4NTI5NWQyXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_ 2
  • Azione

The Hunger Games

October 23, 2026
Je so’ pazzo (2026) images (1) 3
  • Commedia

Je so’ pazzo (2026)

October 22, 2026
Nata per te: L’Amore Oltre la Burocrazia locandinapg1 4
  • Drammatico

Nata per te: L’Amore Oltre la Burocrazia

October 21, 2026
Kraken (2026): Il mostro dei fiordi tra ecologia e cliché del genere MV5BZDJiNWU0NDUtMDk0Yy00Y2ZjLThkZGQtODdhOTA3NjJiMzVhXkEyXkFqcGc@._V1_ 5
  • Fantascienza

Kraken (2026): Il mostro dei fiordi tra ecologia e cliché del genere

October 20, 2026

You may have missed

hqdefault
  • Drammatico

Il Tempo delle Noci

writer October 26, 2026
MV5BMWI1OGM4YjQtNmIxNi00YmE2LWJkNTAtY2Q0YjU4NTI5NWQyXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_
  • Azione

The Hunger Games

writer October 23, 2026
images (1)
  • Commedia

Je so’ pazzo (2026)

writer October 22, 2026
locandinapg1
  • Drammatico

Nata per te: L’Amore Oltre la Burocrazia

writer October 21, 2026
Copyright © All rights reserved.
Questo sito impiega strumenti di IA generativa a supporto della redazione. I contenuti interessati riportano un’apposita segnalazione, come previsto dalla normativa europea.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.