Se la prima stagione di The Gentlemen ci aveva convinti che il passaggio dal grande al piccolo schermo non avesse scalfito il tocco magico di Guy Ritchie, la seconda stagione (fresca di rilascio su Netflix) ne è la conferma definitiva. Non è solo un sequel; è un’espansione territoriale di quel mix irresistibile di abiti sartoriali, accenti cockney e violenza coreografica.
La Trama: Nuovi rami, vecchie radici
Avevamo lasciato Eddie Horniman (un Theo James sempre più a suo agio nei panni del Duca prestato al crimine) e Susie Glass (Kaya Scodelario, magnetica come sempre) in una sorta di tregua armata ai vertici del loro impero della marijuana.
In questa seconda stagione, il castello non è più solo sotto attacco esterno, ma minacciato dall’interno. Il conflitto centrale si sposta: non si tratta più solo di sopravvivere, ma di evolversi. Eddie deve decidere se la sua anima appartiene ancora all’esercito o se il brivido dell’illegalità lo ha ormai corrotto irrimediabilmente.
Cast e Personaggi
- Theo James: Continua a interpretare Eddie con una compostezza glaciale che esplode in momenti di ferocia improvvisa. La sua evoluzione da “outsider per caso” a “leader per scelta” è il cuore pulsante della serie.
- Kaya Scodelario: La sua Susie Glass rimane il cervello operativo. Il gioco di sguardi e la tensione chimica con Eddie sono gestiti con una scrittura intelligente che evita i cliché del romance scontato.
- I comprimari: Come in ogni opera di Ritchie, i personaggi secondari rubano la scena. Dai sicari filosofi ai nobili decaduti con vizi indicibili, ogni incontro è un piccolo gioiello di sceneggiatura.
Perché guardarla (e perché no)
I Punti di Forza
- L’Estetica: Ogni inquadratura sembra uscita da una rivista di alta moda. La regia mantiene quel ritmo sincopato e iper-stilizzato tipico dei film di Ritchie.
- I Dialoghi: Scattanti, volgari ma colti, ricchi di metafore assurde che ti costringono a non distogliere mai l’attenzione.
- L’Umorismo Nero: Se avete amato le scene grottesche della prima stagione (chi può dimenticare il costume da pollo?), qui il livello di assurdità sale ulteriormente.
I Punti Deboli
- La Formula: Se non siete fan dello stile “Ritchie-esque” (montaggio frenetico e trame a incastro), potreste trovarlo ridondante.
- Il Ritmo: Verso metà stagione, alcuni episodi sembrano girare a vuoto per allungare il brodo prima del gran finale.
Il Verdetto
The Gentlemen 2 è il classico esempio di “comfort tv” di lusso. Non reinventa la ruota, ma la fa girare con una classe che poche altre serie crime possono vantare. È un cocktail perfettamente bilanciato: una parte di Succession, due parti di Snatch e un pizzico di Downton Abbey sotto acido.
Voto Finale: 8/10 Da guardare rigorosamente con un bicchiere di whisky (di quello buono) in mano
